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2. Limiti strutturali per applicazione AI alla concessione su controparti agricole

In considerazione di entrambe le prassi di introduzione della AI nell’ambito della concessione di credito il settore agricolo sconta rilevanti difficoltà. Vige un inquadramento normativo, che evolve dal profilo civilistico all’ambito fiscale secondo una direttrice di semplificazione. Nella pratica il sistema ha reso possibile fare a meno di documentazione contabile ufficiale. A questo si affianca la non applicabilità delle procedure fallimentari.

Pertanto la Banca si trova nella condizione di avviare il processo di valutazione del merito creditizio dell’azienda agricola senza la possibilità di reperire documentazione contabile standardizzata come per gli altri settori.

Da questo principio dipende la non praticabilità circa l’applicazione della AI nel reperimento automatizzato della documentazione. Permane invece la formalità nella ricostruzione della relazione con il sistema del credito; che potrebbe essere implementato con l’uso della AI.

La limitazione è strutturale, il sistema normativo non prevede che ci siano dati contabili ufficiali, né che questi vengano in qualche modo riepilogato in un recovery documentale. Appare evidente che l’introduzione di sistemi AI per la ricerca semantica avanzata e la sintesi dei riscontri sia non praticabile.

In riferimento alla introduzione dell’AI generativa a supporto, prima, e sostituzione, in futuro, del fattore umano nella decisione di concessione, permangono le stesse limitazioni. Anche in questo caso la strutturalità del limite impedisce di adottare sistemi di AI generativi per prendere decisioni.

La discrezionalità nella concessione può essere compressa ma non ascritta ad un percorso di introduzione di AI generativa. Perlomeno fintanto che non ci sarà l’introduzione di un sistema contabile che possa permettere l’automazione della fase istruttoria e di conseguenza l’automazione della fase di concessione a beneficio di Large Language Model.

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